Thinking and Writing as a Former English Teacher – 4th Lesson

Strong women are not made of stone.

We endure. We build.

And we still need tenderness.

 

Le donne forti non sono fatte di pietra.

Resistono. Costruiscono.

E hanno comunque bisogno di tenerezza.

L. Guida





Lo scatto "A Nice Tender Daisy" è mio.

Ricette d’autore: vitel tonnè

Questo Natale con la mia famiglia nucleare in formazione completa è stato dedicato alla preparazione di un pranzo di Natale essenziale fatto di portate ripescate dalla tradizione locale e dalla mia biografia personale. Con una sola eccezione, la preparazione di un unico secondo, il vitel tonnè, realizzata anche grazie al motto “minima spesa (temporale) massimo rendimento (energetico)” che da sempre contraddistingue le mie ricette di cuoca selfmade. Mi sono quindi ispirata a una delle proposte a tema di Benedetta Rossi, consigliatissima, che coniuga in maniera più che accettabile gusto, qualità e risparmio di energie e di tempo.
Eccola per voi in dettaglio. Buoni manicaretti come sempre e a presto.
Lucia

VITEL TONNÈ

Ingredienti

  • 1.200 gr di girello di vitello
  • 1 kg circa di sale grosso
  • quattro rametti di rosmarino fresco (o in alternativa delle foglie intere di rosmarino secco)
  • 300 gr di tonno sgocciolato di ottima qualità
  • 200 gr di maionese (io ne ho usata una bio)
  • 30 gr di filetti di alici in olio evo
  • 20 gr di capperi dissalati
  • qualche foglia di prezzemolo fresco

Preparazione

Procuratevi uno stampo da plumcake di circa 30 cm e adagiate sul fondo fino a coprirlo del sale grosso su cui posizionerete i primi due rametti o le foglie secche di rosmarino e il pezzo intero di girello  sopra cui metterete i due rametti residui di rosmarino coprendo ogni cosa con il resto della confezione da 1 kg di sale grosso. Mettete in forno ventilato a 180° per circa un’ora (naturalmente tenete conto del funzionamento del vostro forno). Mentre è in cottura preparate la salsina mettendo nel mixer il tonno sgocciolato, la maionese, i capperi, le acciughe e un po’ di prezzemolo frullando tutto sino a ottenere una salsina compatta e vellutata.  Dopo aver estratto dal forno il girello privatelo della crosta  e degli eventuali residui di sale e di rosmarino, tagliatelo a fettine sottili che adagerete su un piatto di portata e cospargerete abbondantemente della salsina tonnata già pronta, guarnendone la sommità con qualche fogliolina di prezzemolo e qualche cappero.
Buon appetito a tutti!
Enjoy!

                           © Lucia Guida (2025)

Thinking and Writing as an English Teacher – 23rd Lesson

The first impressions we get about a person are the most accurate.

We should

just follow them instead of making reason prevail over instinct.


             Muchacha en la ventana, Salvador Dalì (1925)

Le prime impressioni che riceviamo di una persona sono le più accurate.

Dovremmo semplicemente seguirle invece di far prevalere la ragione

sull’istinto.

L. Guida

Season’s Greetings with some Books under the Christmas Tree

Alla fine di questo 2021 di poche sorprese è tempo di fare qualche bilancio scrittorio e di lettura.
Organizzare e partecipare da addetta ai lavori a eventi proposti da terzi in emergenza pandemica non è stato semplice e ha richiesto scelte ben precise da parte mia. Quelle più semplici da compiere sono state di natura logistica ma le ricadute a livello socio-affettivo-relazionale sono state notevoli e inevitabili. Per ciascun autore una presentazione è il trat d’union che lo collega al suo pubblico, il feedback privilegiato da cui attingere stimoli sufficienti per continuare ad affabulare su un piano di condivisione emotiva e non semplicemente scrittoria. Il covid19 con le sue tante implicazioni ci ha privati di questa corsia preferenziale limitandola all’essenziale. 
Sono convinta che la vita di un tempo non esista più e che questa strada in cui giocoforza abbiamo dovuto incanalarci sia l’unica percorribile senza rimpianti di nessun genere: abbiamo solo la possibilità di guardare in avanti e progettare il nostro futuro con speranza e resilienza.
La lettura credo aiuti moltissimo in tal senso. Un buon libro è un amico formidabile con cui passare il nostro tempo migliore e a cui chiedere risposte alle nostre tante domande. Non ci tradisce né ci rimprovera mai; neanche quando, in ottemperanza al decalogo del lettore di Pennac, decidiamo di metterlo da parte. Affina la nostra capacità di percepire il mondo circostante e ci mantiene giovani “dentro”. Possiamo portarlo dovunque con noi, leggerlo e rileggerlo all’infinito scoprendo ogni volta sfumatore diverse per arricchirci.
Il mio saluto grato per tutti coloro che hanno la pazienza di seguirmi per il tramite di questa mia pagina  così poco sistematica e forse troppo empatica è l’elenco completo degli otto libri che, a partire dai primi mesi dell’anno, ho scelto di recensire per amore e solo amore della lettura: senza costrizioni di nessun tipo, da recensora freelance di Cyrano Factory. Di qualcuna avete già contezza perché l’ho pubblicata qui su WP, qualcun’altra, invece, è ancora tutta da leggere e da scoprire.
Sono il mio personale tesoretto da consigliare, un’interfaccia felice di Lucia autrice e lettrice realizzata sul filo della sua sensibilità.
Auguri di buonissime feste a tutti. Che possiate davvero stringere sempre il mondo nel palmo di una mano sola.

Lucia  

Le mie recensioni librarie su Cyrano Factory del 2021

Il treno dei bambini, Viola Ardone 

La signorina Crovato, Luciana Boccardi 

Lettere d’amore da Montmartre, Nicolas Barreau

Finché il caffè è caldo, Toshikazu Kawaguchi

Storia di un fiore, Claudia Casanova

Le siciliane. Storie vere, Giacomo Pilati

Oliva Denaro, Viola Ardone

Punto pieno, Simonetta Agnello Hornby

 

christ 3 Continua a leggere “Season’s Greetings with some Books under the Christmas Tree”

Vita da autrice

Ogni tanto è bene fare il punto della situazione anche nella scrittura. Fondamentale è essere sinceri con sé stessi. Fino all’ultimo briciolo di obiettività.


Non sono un’autrice che respira, si nutre e si rigenera solo ed esclusivamente in odor di linee vergate con quotidiana sistematicità. Non ho una stanza tutta per me e per le mie storie. Sono una donna e un’insegnante prestata al mondo della scrittura. Da bambina mi piaceva, come a mille altre bambine, scrivere poesiole che dilettavano i miei genitori. Sono stata un’adolescente solitaria che preferiva chiudersi in camera a leggere un libro o a scribacchiare su vecchie agende romanzi in punta di cuore. Attraverso gli anni ho mantenuto il primato di “Lucia che scrive bene, chiediamole di elaborare qualche riga per questo biglietto augurale”. A più di metà del cammin di mia vita mi sono scoperta blogger grazie all’intuizione di mio fratello Angelo e poi ho ripiegato sui social per seguire con discrezione i miei figli e le loro mille acrobazie di crescita. Scrivo solo se ne ho voglia e se sento di poter comunicare qualcosa agli altri; non sono compulsivamente spinta a farlo. Le mie pagine, ora, crescono con la stessa lentezza consapevole che metto nell’elaborazione dei capi all’uncinetto con cui concludo le mie giornate o degli ingredienti insoliti con cui personalizzo una ricetta di cucina: perché mi rilassa farlo e mi garba, mi dà il senso concreto della mia manualità e creatività. Rinforza il mio senso di autostima di Persona. Mi fa sentire viva; senza costrizioni dall’alto e libera di seguire, se e quando lo desidero, quelle che sono le mie naturali inclinazioni, la mia essenza più profonda.

Lucia Guida, ottobre 2021

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Scritture Aliene – Di recensioni letterarie, premi e complimenti multimediali. E di carri dei vincitori su cui è sempre facile salire al volo

“Scritture aliene” rappresenta in direzione ostinata e contraria le mie riflessioni su vita reale e mondo della scrittura. Che, a ben vedere, sono molto più intimamente connessi di quanto non si pensi.


C’è ancora chi pensa che un autore disponga illimitatamente di copie da regalare con prodigalità a chicchessia. È successo anche a me e il tanto temuto “Tanto a te non costa nulla” me lo sono sentito rivolgere anch’io. Quando è capitato non sempre ho potuto glissare: in alcune circostanze, quando era impossibile spiegare la differenza che passa tra un autore eap e un autore no eap a chi avevo di fronte ho deciso di soddisfare, seppure con un retrogusto di malincuore, la richiesta di cui sopra regalando libri miei acquistati spesso con uno sconto irrisorio dalla casa editrice che aveva deciso di investire sulla mia creatività. È ancora mio vanto non avere mai a oggi pubblicato da solista con case editrici a pagamento: non sborsando, cioè, mai un centesimo nemmeno per l’editing dei miei manoscritti prima che questi venissero dati alle stampe.
A seguire ho cercato di costruirmi un curriculum artistico in cui la “Vanity Press” non avesse accesso, fatto di buone frequentazioni letterarie per non avere scheletri nell’armadio da nascondere nel momento in cui da ‘esordiente’ fossi passata al gradino immediatamente superiore di ‘autrice emergente’. Per la stessa ragione ho sempre partecipato a premi e/o concorsi in cui contasse realmente mettersi in discussione per ottenere una valutazione genuina in territorio possibilmente neutrale invece di avvalermi della benevolenza pilotata delle conoscenze letterarie acquisite nel corso degli anni.
Insomma, ho cercato di essere me stessa anche tramite la scrittura.
Di copie cedute gratis a recensori e blogger lettori, invece, in forma virtuale o cartacea, ce ne sono state tante
La mia riconoscenza, amplissima, va a questi ultimi che, per mestiere o per passione, nel corso di questa mia quasi decennale attività mi hanno fornito, con assoluta professionalità ed esercizio di buona educazione (cosa ultima non scontata), indicazioni per potermi migliorare come affabulatrice e non semplici input per dare risonanza alle cose che scrivevo. Che in maggioranza non conoscevo de visu e che, nonostante questo, hanno accettato di leggermi per mero piacere personale, chiamiamolo così. Senza nessun’altra contropartita che non risiedesse nella mia grande e profonda considerazione dal momento che di carri dei vincitori, da me parcheggiati nelle immediate vicinanze, su cui salire in fretta non ce n’erano.





Ripartenze letterarie e non.

 

 

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ph.credit: eurekastreet.com.au

 

Che la scrittura sia una parte essenziale della mia vita a cui, ahimè, spesso non do il giusto spazio a causa delle contingenze del momento e della mia emotività spiccata (che non mi consente di scrivere se non in situazione di assoluta serenità), credo sia chiaro a chi mi conosce bene.
In questo lungo periodo di ‘riflessione narrativa’, chiamiamola così, non me ne sono stata totalmente con le mani in mano.
Ho ricevuto un paio di proposte di pubblicazione per il mio ultimo romanzo inedito su cui ho molto riflettuto (per me pubblicare bene non è semplicemente pubblicare), partecipato a un concorso letterario nazionale in cui sono arrivata in finale. Contribuito alla realizzazione di due antologie di A.A.V.V., la prima di imminente pubblicazione a cura della Lùdo Edizioni, intitolata “Abbracciamo il mondo” dal taglio positivo e costruttivo incentrata sulla progettualità di tutti noi durante il periodo di quarantena stretta. Il mio secondo contributo sarà di tipo sensoriale ad ampio spettro e verrà edito da una casa editrice abruzzese di cui per scaramanzia non dico nulla.
Un’altra mia storia apparirà a fine settembre nella rubrica “Il sabato del racconto” a cura di Tito Pioli per la Cronaca di Parma di Repubblica.it
Con le dovute accortezze e nel rispetto delle misure di contenimento era bene riprendere dimestichezza nella dimensione pubblica della scrittura. Ciò mi ha, infine, convinta a contribuire attivamente come autrice a un reading letterario nella città in cui vivo e lavoro.
Nella ‘vitadaLucia’ ho cambiato sede lavorativa per mia libera scelta
Ho,poi, ricominciato a viaggiare regalandomi una parentesi breve ma meravigliosa in Sardegna che, ne sono certa, mi offrirà tanti spunti di arricchimento personale oltre che scrittorio.
Insomma, sono consapevole che la vita continui e che sia un peccato non approfittare delle piccole e grandi gioie che offre.
Del doman non v’è certezza, forse mai come in questo periodo. C’è tuttavia la necessità di ricordarci che abbiamo il dovere di sfruttare tutte le possibilità esistenziali che ci vengono offerte. Magari stando bene attenti ad attraversare sempre sulle strisce pedonali col verde al semaforo.

Lucia

 

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Torre delle Stelle, Maracalagonis, (CA), luglio 2020, R.Di Nicola ph.