Use Shadow only to rest your eyes
from the Light by which you get dressed
“Donna seduta”, S. Dalì (1920)
“Usa l’Ombra solo per riposare gli occhi dalla Luce con cui ti vesti”
L. Guida
La mia idea di creatività è quella di un’arte da esercitare davvero a 360° rispolverando antiche virtù e impegnando in contemporanea i cinque sensi in aggiunta a un esercizio di buona manualità.
Cucinare per me e per le persone a me care è un piacere e un privilegio che mi concedo spesso tempo permettendo; essere impegnata ‘con le mani in pasta’ mi aiuta a pensare, a misurarmi con me stessa e a rielaborare con un pizzico di originalità ricette della tradizione nazionale e internazionale. Insomma, mi fornisce una forma di meditazione estremamente pratica, economica e gratificante: anche il piatto meno riuscito è un’occasione per imparare qualcosa in un’ottica migliorativa.
Per queste ragioni a partire da oggi ho pensato di condividere con voi in maniera sistematica alcune delle mie produzioni culinarie, accompagnandole con mie brevi riflessioni o citazioni famose pertinenti e significative. Il vecchio adagio che recita di come il cibo sia uno dei diletti della vita non può che trovarmi più che concorde. Specialmente se buon cibo, creatività e frammenti esistenziali sono parti essenziali in un unicum vitale che, se in sintonia perfetta, aiuta certamente a stare bene.
Buona lettura e buon lavoro
Pane serbo soffice
Ingredienti per uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro :
Sciogliere nel latte a temperatura ambiente il lievito di birra e lo zucchero e lasciare riposare per una mezzora il composto ottenuto.
Al termine di questa operazione porre in una ciotola la farina e il sale aggiungendovi il latte ‘arricchito’ di cui sopra e mescolare il tutto con energia per un quarto d’ora sino a ottenere un impasto compatto che verrà lasciato riposare ben coperto un’ora e mezza o comunque fino al raddoppio del volume.
Sistemare, quindi, su una spianatoia la pasta di pane e procedere a suddividerla in sei piccole porzioni che verranno spianate a mo’ di piccole focacce e spennellate solo in superficie col burro liquefatto. In uno stampo precedentemente oliato disporre le sei parti a cerchio in modo che l’una sia aggettante sull’altra, coprire con un panno e lasciar lievitare per un’altra mezzora.

ph. credit: misyadotinfo
Decorare, infine, a piacere con i semi di sesamo e infornare a 180° circa, cottura tradizionale.

NB: la dose da me sperimentata è per due, tre persone. Il pane serbo è ottimo da servire in una prima colazione spalmato di burro e marmellata ma è comunque molto versatile in ogni circostanza a tavola.
La citazione:
«Io ci penso ancora ai pomeriggi in cui preparavo per tutti e tre una merenda di pane, burro e zucchero. Mi si riempivano gli occhi nel guardarli mangiare. Tutto era più semplice e dovevamo solo preoccuparci di amarli, accudirli nelle loro necessità quotidiane.»
Guida, L., 2016, Romanzo Popolare, Rieti, Amarganta.

Che la scrittura sia una parte essenziale della mia vita a cui, ahimè, spesso non do il giusto spazio a causa delle contingenze del momento e della mia emotività spiccata (che non mi consente di scrivere se non in situazione di assoluta serenità), credo sia chiaro a chi mi conosce bene.
In questo lungo periodo di ‘riflessione narrativa’, chiamiamola così, non me ne sono stata totalmente con le mani in mano.
Ho ricevuto un paio di proposte di pubblicazione per il mio ultimo romanzo inedito su cui ho molto riflettuto (per me pubblicare bene non è semplicemente pubblicare), partecipato a un concorso letterario nazionale in cui sono arrivata in finale. Contribuito alla realizzazione di due antologie di A.A.V.V., la prima di imminente pubblicazione a cura della Lùdo Edizioni, intitolata “Abbracciamo il mondo” dal taglio positivo e costruttivo incentrata sulla progettualità di tutti noi durante il periodo di quarantena stretta. Il mio secondo contributo sarà di tipo sensoriale ad ampio spettro e verrà edito da una casa editrice abruzzese di cui per scaramanzia non dico nulla.
Un’altra mia storia apparirà a fine settembre nella rubrica “Il sabato del racconto” a cura di Tito Pioli per la Cronaca di Parma di Repubblica.it
Con le dovute accortezze e nel rispetto delle misure di contenimento era bene riprendere dimestichezza nella dimensione pubblica della scrittura. Ciò mi ha, infine, convinta a contribuire attivamente come autrice a un reading letterario nella città in cui vivo e lavoro.
Nella ‘vitadaLucia’ ho cambiato sede lavorativa per mia libera scelta
Ho,poi, ricominciato a viaggiare regalandomi una parentesi breve ma meravigliosa in Sardegna che, ne sono certa, mi offrirà tanti spunti di arricchimento personale oltre che scrittorio.
Insomma, sono consapevole che la vita continui e che sia un peccato non approfittare delle piccole e grandi gioie che offre.
Del doman non v’è certezza, forse mai come in questo periodo. C’è tuttavia la necessità di ricordarci che abbiamo il dovere di sfruttare tutte le possibilità esistenziali che ci vengono offerte. Magari stando bene attenti ad attraversare sempre sulle strisce pedonali col verde al semaforo.
Lucia

Good habits are like juicy pomegranate grains: you can gently taste them after a painstaking digging job

Lucia Guida
Quale cosa migliore celebrare il 23 aprile la Giornata Mondale del Libro con la pubblicazione di un ebook di racconti, i ‘Racconti d’Autore’, ambientati e dedicati ad alcune strutture alberghiere italiane aderenti al circuito dei Golden Book Hotels? A disposizione degli ospiti per un intero anno?

Dalla ‘mission’ del portale ‘Ready to Read’:
‘Ready to Read’ – applicato ai progetti Hotel Stories e Wine Stories – è un nuovo e originale sistema di offerta di lettura d’Autore breve e dinamica, messo a disposizione degli ospiti e clienti di Alberghi e Aziende vitivinicole aderenti ai due progetti.
Essi troveranno – nelle camere o nelle confezioni di vini, nelle hall o nelle sale degustazioni – un elegante cartoncino contenente l’incipit in italiano e inglese (ma all’occorrenza in qualsiasi lingua) di un breve racconto d’Autore, realizzato ‘su misura’ nella forma e nei contenuti per la struttura ospitante.
La conclusione della lettura sarà reindirizzata su dispositivo mobile (smartphone, tablet, notebook) a mezzo del QR Code o del link esteso da copiare evidenziati sul cartoncino stesso.
La lettura sarà interattiva e consentirà di accedere facilmente a ogni contenuto accessorio utile per conoscere in profondità la realtà dell’azienda, la sua storia e la sua identità, i suoi servizi e i suoi prodotti.
(…)
Quest’anno tra gli autori selezionati ci sono anch’io; rappresenterò una dimora d’epoca, ‘Villa La Meridiana’, sita in Santa Maria di Leuca (LE), suggestivo crocevia tra oriente e occidente.
Se ne avete piacere venite a leggere i nostri contributi. Il mio parla di colpi di fortuna, quei coups de chance che permetteranno a Fiorenza, protagonista femminile della mia storia, di fare chiarezza nella propria vita e scegliere con la massima libertà al meglio.
Perché la Fortuna è qualcosa che ci costruiamo in base a felici intuizioni, certamente, ma anche grazie alla concretezza delle nostre azioni.
A presto

Il pdf dell’ebook completo è qui
“If you are perfectly in tune with yourself, you are never alone”

“Se sei in sintonia perfetta con te stesso non sei mai solo”
L. Guida
“A puppet streered by a clever female pupetteeer always remains a puppet.
And when his mistress disappears, he miserably plumps down on the stage.”

Opera di Bruno Gianesi
“Una marionetta manovrata da un’abile pupara resta sempre una marionetta. E quando la sua padrona scompare, si affloscia miseramente sul palcoscenico.”
L. Guida
Cari amici, quest’anno è stato caratterizzato per me da grandi battaglie, scrittorie e personali, ma anche da piccole e significative soddisfazioni. ‘Romanzo’ ha raccolto un discreto numero di consensi e apprezzamenti da lettori e addetti ai lavori e questo non può che farmi piacere.
Qualcuno una volta mi ha detto che le recensioni servono a rimpinguare il narcisismo di un autore. Concordo con lui solo in parte. Le recensioni, quelle fatte in modo trasparente e con assoluta obiettività, hanno a mio giudizio anche il pregio di aiutare a crescere quegli autori che le leggono con serenità e che hanno voglia di trarre nuovi stimoli a fare sempre meglio. Senza considerare l’importanza che rivestono nell’orientare il pubblico dei potenziali lettori, di continuo sballottati tra le tante e variegate proposte scrittorie oggi in commercio.
Ho, quindi, pensato di lasciare in questo articolo di dicembre i link di tutte quelle al momento realizzate per il mio ultimo lavoro.
Se ne avete piacere, date loro uno sguardo. E poi, magari, se le trovate interessanti tanto da incuriosirvi a leggere il mio libro, mettete da parte una copia del mio ‘Romanzo’ sotto l’albero per le persone a cui tenete.
Auguri di buone feste e buona lettura a tutti
A presto
Lucia
Dal sito Mentinfuga, bollettino dell’associazione culturale omonima, recensione a cura di Antonio Fresa, scrittore
Il post completo lo trovate qui

Dal blog Lettrice al contrario di Désirée Pedrinelli, ‘(…) lettrice forte e appassionata ,che si diverte a scovare autori esordienti e piccole realtà editoriali, perché quello che conta è la storia e il talento di chi la scrive’
Qui l’articolo

Dal sito di lettura e scrittura Mangialibri a cura di David Frati
Questo il link della recensione fatta per il mio ‘Romanzo Popolare’

La recensione di Federica Gnomo Twins, blogger e scrittrice per Paper Blog, sito di attualità, cultura e società
Ecco la pagina in web dedicata al mio libro

‘Chili di libri’ e e le sue blogger, lettrici appassionate, recensiscono il mio ‘Romanzo’
Ecco l’articolo completo

Per la rubrica libri del web magazine Sulmona Post, la recensione del mio ‘Romanzo Popolare’ di Stefano Carnicelli, scrittore
Questo il suo post

Elisa Occhipinti Gelsomino parla del mio libro su ‘Odor di gelsomino’, blog di lettura e scrittura
La sua recensione è qui


Qualche tempo fa nacque in web una bella esperienza, quella de ‘Il Tendone’, un sito indipendente a cura di un gruppo di blogger appassionati di lettura e scrittura tra cui Alberto Zuccalà, bravo medico nella vita e ottimo grafico inventore de ‘Le graforecensioni-un disegno per un libro’, rubrica di pubblicità libraria.
‘Il Tendone’ aveva lo scopo meritevole di aiutare autori esordienti ed emergenti a farsi pubblicità in maniera innovativa e non scontata. Tra gli autori interpellati a fornire un po’ di materiale c’ero anch’io. Presa tra le promozioni di ‘Romanzo Popolare’, all’epoca nato da poco, sono riuscita a ricontattarli quando, ahimè, Alberto e gli altri avevano deciso di mettere in stand-by questo progetto che al momento non è più attivo.
L’intervista è finita in un file in un angolino della memoria del mio pc fino a quando, qualche giorno fa, non l’ho riletta e ho pensato di proporvela qui, sul mio blog.
Buona lettura
A presto
Quello che nessuno mi ha mai chiesto ( e che mi sarebbe piaciuto dire in risposta a una intervista)
Nelle interviste seguite a tre pubblicazioni da solista, conversazioni stimolanti e sicuramente interessanti, può accadere che i tuoi interlocutori decidano di incentrare il proprio lavoro su alcuni aspetti del tuo universo di autrice e di donna tralasciandone altri. E che tu ti chieda come sarebbe stato se, al contrario, qualcuno avesse pensato di dirigersi con te verso altri lidi, scrittorii e non.
L’intervista che voi leggerete è stata interamente realizzata da Lucia Guida per Lucia Guida; nessun trucco e nessun inganno, unicamente la voglia di mettersi a nudo con sincerità e un pizzico di autoironia. Da una prospettiva autoreferenziale, certamente; di sicuro sui generis.
Buona lettura.
Lucia Guida: In realtà in questo biennio di apparente ‘riflessione’ ho pubblicato due racconti in opere collettive: ‘Destini’, edito da Fefé e vincitore del III premio al concorso ‘Streghe d’Italia2’ organizzato dalla medesima casa editrice e ‘In un campo d’orzo e di papaveri’ vincitore del II posto al Premio Lupo. Per il resto non ho mai smesso di scrivere. Ho continuato a farlo in sordina, portando avanti un nuovo progetto che è poi cresciuto e diventato ‘Romanzo Popolare’. L’algoritmo scrittorio di cui parli è stato più che ampiamente rispettato, sia pure con tempi morbidi ma a me consoni: poco per volta, il giusto. Il piacere di scrivere, almeno per me, è anche questo.
Lucia Guida: Intanto mi sono chiesta se per me fosse più importante scrivere o pubblicare. Concludendo, senza falsi pudori, come il valore di queste due azioni sia assolutamente paritario. E’ importante scrivere per noi stessi ma diventa un atto solipsistico se gli input che abbiamo necessità di proporre agli altri restano su carta solo ed esclusivamente a nostro beneficio. C’è anche da dire che una volta pubblicato un libro va pubblicizzato. Preparare un ottimo pranzo e lasciarlo freddarsi in forno non ha alcun senso. Ma questa, forse, è un’altra storia …
Lucia Guida: Tantissimo. Tempo fa in web mi è capitato di imbattermi in una citazione che suonava più o meno così, parlando di libri validi ben pubblicizzati che vendono; di ottimi libri propagandati che non vendono; di opere mediocri ben pubblicizzate che vendono e di libri mediocri non pubblicizzati che fatalmente non vendono’. Sono totalmente d’accordo con chi le ha scritte. Sintetizzano in modo illuminante l’editoria odierna, pregi e difetti. Un libro, checché se ne dica, è un bene di consumo, un prodotto anche commerciale e come tale va di conseguenza considerato.
Aggiungo, poi, che quella che tu chiami ‘l’occasione d’oro’, la possibilità, cioè, di imbroccare per caso o in modo mirato la strada giusta può di sicuro rivelarsi vincente. Le sponsorizzazioni intelligenti e ben fatte non hanno mai danneggiato nessuno. Bisogna, però valutarne le contropartite: nessuno di solito ti regala niente in cambio di niente.
Lucia Guida: Parli degli eventuali compromessi che sarei capace di accettare? Niente che non abbia sino a ora voluto o, viceversa, evitato di fare. Se avessi voluto impostare la mia vita secondo l’adagio ‘minima spesa, massimo rendimento’ avrei, probabilmente, scelto altre prospettive. Potrei, però, dirti a cosa non ho mai dato spazio: all’editoria a pagamento. Meglio affidarsi a una piccola e decorosa casa editrice indipendente piuttosto che pubblicare pagando. Anche se c’è ancora nel pubblico dei lettori qualcuno che non è capace di distinguere tra un libro pubblicato pagando e un testo su cui l’editore ha voluto investire in prima persona. È ancora diffusa l’abitudine di congratularsi con l’autore che ha speso fior di quattrini come se avesse dato alle stampe il proprio libro per pura meritocrazia. Sui meccanismi editoriali c’è ancora moltissima ignoranza.
Lucia Guida: Regalarlo come se fosse un gadget. Se, come me, hai pubblicato con una ce noeap e hai voglia di comperare dall’editore qualche copia del tuo lavoro, lo acquisti con uno sconto minimo pagandolo regolarmente. Poi, se credi, ne fai l’uso che vuoi. Anche donarlo, se lo desideri. Discorso diverso è, invece, quando gli altri ti chiedono tout court una copia, pensando erroneamente che l’autore ne possegga casse intere, magari in garage. Che, poi, è realtà di ciò che accade quando ci si rivolge all’editoria a pagamento. Ma per chi come me ha deciso di impostare un discorso totalmente diverso un libro ‘è lavoro’: è tempo speso per idearlo, scriverlo, editarlo, proporlo a un editore che ne intraveda la stoffa e sia disposto a farlo nascere, nero su bianco o in versione digitale. E’ lacrime e sangue, in primis del suo creatore. Un dato inconfutabile e un particolare che non può essere sottovalutato o deprezzato.
Lucia Guida : Di pubblicare bene ( ma credo che ciò vada da sé se l’autore è di suo capace ). Di affidare la propria creatura possibilmente a un’agenzia letteraria, avendone disponibilità anche economica, dal momento che non è una cosa scontata e accessibile a tutti dal punto di vista finanziario. La caccia all’editore serio e competente richiede tantissima pazienza. Se, poi, si punta in alto, a una major, per esempio, entrare nel raggio d’azione di quest’ultima è cosa complessa se si è sprovvisti di un biglietto da visita autorevole costituito da qualcuno che ti rappresenti al meglio e che possieda un certo potere contrattuale.
Lucia Guida: L’aver dimenticato di aver cominciato dalla base e quanto ciò comporti, anche in termini di spesa emotiva e fisica. Sono davvero pochi quelli che si voltano indietro a guardare con favore e benevolenza, in modo paritario, chi arranca alle loro spalle. Molto spesso la chance scrittoria, quella che diventa opportunità di pubblicare ‘felicemente’ è frutto indiscusso di bravura personale ma anche di attimi carpiti al momento e al punto giusto. Un’altra cosa che fatico ad accettare in un creativo di scrittura e/o altro è quella sorta di aura dorata di cui a volte si circonda isolandosi dal mondo esterno. L’Arte è un ponte formidabile e dovrebbe unire le persone e non separarle. Per questo motivo adoro artisti come Michelangelo Pistolotto che si pongono come trait d’union tra la gente e non come depositari di saggezza esclusiva ed elitaria.
Lucia Guida

Iniziare una nuova avventura scrittoria è sempre una cosa stimolante. Se, poi, lo fa una come me abituata a condire per questioni caratteriali ogni aspetto della propria vita con abbondante emotività il risultato è decisamente quello di sentirsi sulla pedana di una giostra in movimento continuo.
Oggi mi percepisco così e temo che sarà la stessa cosa ancora per un bel pezzo.
Ieri ho potuto ufficializzare l’uscita del mio terzo ‘figlietto’, un romanzo di narrativa intitolato Romanzo Popolare per Amarganta, giovane e grintosa associazione culturale e casa editrice rigorosamente no eap di Rieti, condotta da Cristina Lattaro, scrittrice, editrice e ingegnere e da Paola Fallerini, docente e saggista, oltre a un gruppo ben affiatato di collaboratori che si ripartiscono equamente le collane di cui questa casa editrice si occupa.
“Romanzo” nasce da un periodo di riflessione scrittoria e personale. Un arco temporale in cui mi sono chiesta se il ruolo di affabulatore fosse per me davvero così importante da riuscire a sovrastare i dubbi, le incertezze, la tentazione di guardare altrove, magari seduta a gambe incrociate sulla riva del famoso fiume. Osservando l’acqua scorrere con lentezza verso il mare. Il cielo che ti sovrasta è sempre quello, ma tu non lo scruti con la leggerezza di un tempo. Possiedi occhi certamente più consapevoli, che ti offrono la possibilità di sfrondare l’inutile e di guardare con il giusto distacco alla realtà. Eppure senti la mancanza di qualcosa: una nuvola di entusiasmo o forse di beata incoscienza, in passato piccoli segnali di grande apertura verso un mondo ancora sconosciuto e denso di promesse, che ora hanno lasciato il posto a una visione più pacata delle cose del mondo.
Ti fa piacere continuare a narrare ma cerchi di andare al nocciolo della questione, senza però sottovalutare l’aspetto formale. Una bella storia deve anche essere agile oltre che avvincente.
“Romanzo Popolare” è la storia di due famiglie che amano, soffrono e vanno avanti attraverso un decennio, dal 1965 al 1975, nella città di Pescara abitando nel popoloso quartiere di San Donato.
Anche in questo mio lavoro ho privilegiato per fabula e intreccio punti di vista femminili. Le donne, è risaputo, hanno occhi per guardare dappertutto con fermezza, disincanto ed efficacia solo all’apparenza privi di tenerezza.
Sarà presente in formato cartaceo a partire dal 18 febbraio presso Amarganta e in ebook su Amazon e Kobo. Per quegli amici che vorranno assicurarsela un po’ prima c’è la possibilità di averla in prevendita con un piccolo sconto dall’8 gennaio al 17 febbraio prossimi. Lo scrivo perché nonostante la questione economica sia sempre un po’ spinosa per noi autori trovo che faccia comunque parte del gioco e non possa essere con finta morigeratezza ignorata.
La mia speranza più profonda è che voi leggiate la mia storia e che questa vi possa piacere.La sensibilità e l’impegno dell’autore si tramutano in premi quando incontrano a metà strada e in perfetta par condicio e rispetto il comune sentire dei lettori.
Sarebbe davvero grandioso che capitasse anche stavolta.
A rileggerci presto
Lucia

“Romanzo Popolare” è un’opera di Lucia Guida per Amarganta Editrice