You cannot write in a dignified manner if you have not fed and are not feeding more than abundantly on good reading
Continua a leggere “Thinking and Writing as an English Teacher – 17th Lesson”
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Milano è la seconda città che ho iniziato a scoprire per ragioni di tipo familiare grazie a mio figlio Emanuele che lì vive e lavora dai tempi dell’università. Per tale ragione è meta frequente di weekend all’insegna dell’arte, di iniziative culturali a vario titolo e di scoperta delle infinite possibilità che offre. A me che da relativamente poco la sto conoscendo appare simile a un prisma di cristallo: luminosa, dalle tante sfaccettature, in movimento perenne. Sospesa in un ideale presente permeato da un passato importante e protesa irreversibilmente verso un futuro che è cambiamento continuo e divenire incessante.
Com’è di consueto per me condividerò qui alcuni scatti emotivi presi alla Pinacoteca di Brera frutto delle mie impressioni di visitatrice curiosa e affascinata dalla ricchezza artistica che contraddistingue da sempre questo importante luogo della memoria.
Buona visione a tutti















"Intérieur à la baie", M. Estève
Sono giornate dall’andamento lento in cui anche i gesti più semplici costano la fatica di pensare a cosa potrebbero portare, nel bene e nel male. È allora che la poesia ci viene incontro e ci aiuta a meditare mentre ci allunghiamo verso sera e verso l’idea di nuove giornate da affrontare con la giusta determinazione.
Per voi un mio componimento in versi scritto a fine lockdown 2020 e poi pubblicato nell’antologia di AAVV “AbbracciamoilMondo” a cura di Leonardo Onida per i tipi della Lùdo Edizioni
Buona lettura e a presto
Lucia
TORNERANNO I TEMPI
Torneranno i tempi
delle giravolte in piazza
e dei fili d’erba verde tenuo
amari
masticati a primavera.
Dell’aria tiepida e carezzevole
delle sere d’estate,
delle conchiglie calpestate a piedi nudi
sulla battigia.
Dei brividi a pelle
e degli sguardi muti.
Dei gesti rubati
e di quelli regalati.
Delle coccinelle
poggiate su vetri di finestra
aperti
e della nostalgia
blu oltremare
di fine giornata.
Torneranno.
E ci troveranno
lì ad aspettare
alla fermata dell’autobus,
le mani in tasca
e lo sguardo perso
in un sogno di bellezza
appena sfumato.
Lucia Guida
“Torneranno i tempi” in A.A.V.V., “AbbracciamoilMondo”, Tissì (SS), Lùdo Edizioni, 2020.
"Profilo di giovane donna con capelli al vento", R. Guttuso (1945)
Alla fine di questo 2021 di poche sorprese è tempo di fare qualche bilancio scrittorio e di lettura.
Organizzare e partecipare da addetta ai lavori a eventi proposti da terzi in emergenza pandemica non è stato semplice e ha richiesto scelte ben precise da parte mia. Quelle più semplici da compiere sono state di natura logistica ma le ricadute a livello socio-affettivo-relazionale sono state notevoli e inevitabili. Per ciascun autore una presentazione è il trat d’union che lo collega al suo pubblico, il feedback privilegiato da cui attingere stimoli sufficienti per continuare ad affabulare su un piano di condivisione emotiva e non semplicemente scrittoria. Il covid19 con le sue tante implicazioni ci ha privati di questa corsia preferenziale limitandola all’essenziale.
Sono convinta che la vita di un tempo non esista più e che questa strada in cui giocoforza abbiamo dovuto incanalarci sia l’unica percorribile senza rimpianti di nessun genere: abbiamo solo la possibilità di guardare in avanti e progettare il nostro futuro con speranza e resilienza.
La lettura credo aiuti moltissimo in tal senso. Un buon libro è un amico formidabile con cui passare il nostro tempo migliore e a cui chiedere risposte alle nostre tante domande. Non ci tradisce né ci rimprovera mai; neanche quando, in ottemperanza al decalogo del lettore di Pennac, decidiamo di metterlo da parte. Affina la nostra capacità di percepire il mondo circostante e ci mantiene giovani “dentro”. Possiamo portarlo dovunque con noi, leggerlo e rileggerlo all’infinito scoprendo ogni volta sfumatore diverse per arricchirci.
Il mio saluto grato per tutti coloro che hanno la pazienza di seguirmi per il tramite di questa mia pagina così poco sistematica e forse troppo empatica è l’elenco completo degli otto libri che, a partire dai primi mesi dell’anno, ho scelto di recensire per amore e solo amore della lettura: senza costrizioni di nessun tipo, da recensora freelance di Cyrano Factory. Di qualcuna avete già contezza perché l’ho pubblicata qui su WP, qualcun’altra, invece, è ancora tutta da leggere e da scoprire.
Sono il mio personale tesoretto da consigliare, un’interfaccia felice di Lucia autrice e lettrice realizzata sul filo della sua sensibilità.
Auguri di buonissime feste a tutti. Che possiate davvero stringere sempre il mondo nel palmo di una mano sola.
Lucia
Le mie recensioni librarie su Cyrano Factory del 2021
Il treno dei bambini, Viola Ardone
La signorina Crovato, Luciana Boccardi
Lettere d’amore da Montmartre, Nicolas Barreau
Finché il caffè è caldo, Toshikazu Kawaguchi
Storia di un fiore, Claudia Casanova
Le siciliane. Storie vere, Giacomo Pilati
Punto pieno, Simonetta Agnello Hornby
Continua a leggere “Season’s Greetings with some Books under the Christmas Tree”
Ogni tanto è bene fare il punto della situazione anche nella scrittura. Fondamentale è essere sinceri con sé stessi. Fino all’ultimo briciolo di obiettività.
Non sono un’autrice che respira, si nutre e si rigenera solo ed esclusivamente in odor di linee vergate con quotidiana sistematicità. Non ho una stanza tutta per me e per le mie storie. Sono una donna e un’insegnante prestata al mondo della scrittura. Da bambina mi piaceva, come a mille altre bambine, scrivere poesiole che dilettavano i miei genitori. Sono stata un’adolescente solitaria che preferiva chiudersi in camera a leggere un libro o a scribacchiare su vecchie agende romanzi in punta di cuore. Attraverso gli anni ho mantenuto il primato di “Lucia che scrive bene, chiediamole di elaborare qualche riga per questo biglietto augurale”. A più di metà del cammin di mia vita mi sono scoperta blogger grazie all’intuizione di mio fratello Angelo e poi ho ripiegato sui social per seguire con discrezione i miei figli e le loro mille acrobazie di crescita. Scrivo solo se ne ho voglia e se sento di poter comunicare qualcosa agli altri; non sono compulsivamente spinta a farlo. Le mie pagine, ora, crescono con la stessa lentezza consapevole che metto nell’elaborazione dei capi all’uncinetto con cui concludo le mie giornate o degli ingredienti insoliti con cui personalizzo una ricetta di cucina: perché mi rilassa farlo e mi garba, mi dà il senso concreto della mia manualità e creatività. Rinforza il mio senso di autostima di Persona. Mi fa sentire viva; senza costrizioni dall’alto e libera di seguire, se e quando lo desidero, quelle che sono le mie naturali inclinazioni, la mia essenza più profonda.
Lucia Guida, ottobre 2021
Quando ad aprile ho progettato questa vacanza con una figlia di continuo super impegnata ma altrettanto disponibile a trascorrere qualche giorno di vacanza con me, non avrei mai pensato a un epilogo così suggestivo. In palio c’era una settimana a Favignana (bellissima ma ad agosto, com’era prevedibile, troppo affollata per i miei gusti) e una giornata di stop a Trapani in attesa di riprendere l’aereo per casa.
Le saline di Nubia hanno rappresentato il giusto compromesso per riconciliarmi con luoghi e paesaggi che avrebbero, forse, meritato di essere visitati in un periodo più incline alla riflessione silenziosa e a temperature più dolci e miti.
Non rinnego nulla della mia vacanza ma aggiungo le Egadi alla mia wishlist vacanziera “di ritorno”: con una promessa ben precisa, soggiornare a Marettimo per godermi il sussurro del mare nella maniera più incontaminata e autentica possibile

Tutto ha avuto inizio in questo edificio ora adibito a museo e un tempo operoso di vita reale e di lavoro incessante dal sapore amaro di sale
in foto, Museo/Mulino del Sale di Nubia (Tp)

Una tegola può proteggere dal sole, dalla pioggia, dalla calura. Nella vita di ciascuno di noi non dovrebbe mai mancare un posto speciale in cui rifugiarci
in foto, veduta delle saline di Nubia dal terrazzo dell’edificio museale

Non c’è vento che tenga se non sai dove andare e cosa raggiungere
in foto l’antico mulinu a stidda, il mulino a stella, in legno, pietra e zinco

Nihil esse utilius sale et sole
(cit.)
In foto, mucchi di sale nella parte finale del percorso di visita di parte della Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco

Saper guardare oltre è un artificio di vita e resilienza che non dobbiamo mai farci mancare
in foto la Torre di Nubia con le isole Egadi che le fanno da sfondo

A ben vedere la felicità è una cosa semplice
(cit.)
foto di Lucia di uno scorcio del borgo di Marettimo, Egadi (Tp), Italia
Pubblicare un libro non è un traguardo da raggiungere ma un punto di partenza da cui procedere magari lentamente ma possibilmente senza fermarsi. Ponderando le tappe da colmare ma mantenendo una certa continuità e sistematicità.
Ecco cosa è successo nell’arco di tempo di un mese dall’uscita del mio romanzo.
“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, presentazione dell’opera nella Sala degli Alambicchi dell’Aurum di Pescara a cura di Arianna Di Tomasso e dell’autrice – 5 giugno 2021.

17 giugno 2021, presentazione virtuale sulla pagina fb della libreria Booklet di Ozieri (SS) a cura di Mario Borghi, libraio e autore
8 luglio 2021, presentazione nell’ambito della rassegna “Gelati Letterari” patrocinata dal gruppo editoriale Tabula Fati – Terrazza de La Playa, Pescara.
Ph. credit: F. De Dominicis

21 luglio 2021, presentazione nell’ambito della rassegna letteraria “MARZIANI on the beach”, Stabilimento Balneare Aretusa di Pescara

26 luglio 2021, presentazione nell’ambito del Primo Cammino Letterario Italiano patrocinato da Masciulli Editore, Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara

11 settembre 2021, presentazione nell’ambito dell’evento artistico-letterario “Ciliegi, Immagini e Parole” , Country House Il Borgo dei Ciliegi di Grottammare (Ap)

19 novembre 2021, FLA2021 Festival di Libri ed Altre Cose
Museo delle Genti d’Abruzzo

23 agosto 2022, Salotti Letterari della Casina dei Tigli, Chieti

Contributi rassegna stampa
“Come gigli di mare tra la sabbia”, incontro con la scrittrice Lucia Guida, intervista di Ilaria Grasso aka Emma Geddon
Interviste: Lucia Guida, conversazione con Annamaria Lucchese aka Babette Brown
Lucia Guida: “Come gigli di mare tra la sabbia”, recensione a cura di Antonio Frisa su Mentinfuga
“Come gigli di mare tra la sabbia di Lucia Guida (Alcheringa)”, recensione a cura di Patrizia Debicke su Libroguerriero
“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, segnalato su Cyrano Factory
“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, presentazione video su youtube a cura di ErreVu Videoart
“Come gigli di mare tra la sabbia”, articolo a cura di Fabio Rosica su La Dolce Vita Magazine
“Lo strano condominio di Lucia Guida”, articolo pubblicato da Fabio Iuliano sulla pagina regionale di spettacolo e società del quotidiano “Il Centro” in data 23.09.21
“Come gigli di mare tra la sabbia” al minuto 18:01 della rubrica “Parole d’Autore” di Antimo Amore in Buongiorno Regione di giovedì 30 settembre 2021 e al minuto 17,44 dell’edizione delle ore 14,00 del TGR Abruzzo di sabato 2 ottobre 2021
“Come gigli di mare tra la sabbia, Storia di riscatto su quattro piani dalla penna di Lucia Guida”, articolo pubblicato sulla piattaforma Virtù Quotidiane a cura di F. Iulian
La recensione di Stefano Carnicelli sulla piattaforma SulmonaPost:
Come gigli di mare tra la sabbia
e sul sito Il Cielo Capovolto:
Come gigli di mare tra la sabbia
“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, nel palinsesto del FLA 2021 per la sezione L.o.c.
Partecipazione
È nato “Come gigli di mare tra la sabbia”, terzo romanzo di Lucia Guida edito da Alcheringa per la collana le Ossidiane.
Ne dà l’annuncio commossa e felice l’autrice assieme a tutti coloro che in questo lungo periodo di gestazione l’hanno supportata e sopportata fornendole ottimi consigli, sostegno morale e anche materiale a base di caffè e tisane relax, amicizia disinteressata.
Lucia è grata a Lina Anielli, direttrice editoriale ed editor di Alcheringa, e a Eva Martinez Olalla, creativa e artefice della bellissima copertina, per l’ottimo lavoro in sinergia compiuto insieme.
Ringrazia, infine, di cuore sin da ora chi avrà la bontà di accompagnarla nelle varie tappe di questo nuovo viaggio lungo “per viandanti pazienti” (cit.).
Tra qualche giorno “Come gigli” debutterà sul sito della casa editrice che lo ha scelto e sulle pagine delle principali librerie online

Maggio è un mese speciale perché è il periodo in cui mio figlio, che oggi festeggia il suo ventitreesimo compleanno, è nato. Una ricorrenza da sempre festeggiata con la preparazione di un classico Pan di Spagna fatto in casa; tradizione rispettata sin da bambini per i miei figli e perpetuata negli ultimi anni quando Emanuele e Roberta, sia pure di passaggio, si trovano a Pescara nel loro giorno speciale.
La ricetta, che qui vi illustro, è assai semplice e pluri-sperimentata tanto da riuscire sempre bene.
Provatela e realizzatela per le persone a cui più volete bene, le farete felici.
Lucia
Pan di Spagna crema e cioccolato*
Ingredienti
Per la base di Pan di Spagna:
Per la farcitura e decorazione del dolce:
Preparazione:
Montare a neve le chiare necessarie per la base del Pan Di Spagna e a parte i tuorli con lo zucchero, procedendo ad amalgamare delicatamente questi ultimi con la farina versata a pioggia pian piano. Per ultimo aggiungere le chiare in precedenza lavorate poco per volta e il lievito passato al setaccio.
Dopo aver infarinato lo stampo versare il composto e cuocerlo in forno a cottura tradizionale a 150° per 40 minuti circa. Una volta ultimata la cottura, lasciare il Pan di Spagna per 5′ a forno spento.
Nel frattempo preparare una crema con i tuorli, il latte, lo zucchero e la farina mescolando gli ingredienti a fuoco basso sino a quando la crema non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Versare metà della farcitura in un secondo recipiente aggiungendo del cacao amaro ‘a sentimento’ caricando di più o alleggerendo di meno in base alle proprie preferenze quanto a coloritura e gusto.
Tagliare il Pan di Spagna in due cerchi di uguale spessore farcendone il primo con la crema al cioccolato e il secondo con la crema bianca. Cospargere, infine, la sommità del dolce con la panna montata decorandola a piacere con dei confettini colorati o altro come in foto. Io ho usato della granella di mandorle pelate e dei biscottini al cioccolato fondente.
Far rassettare il birthday cake in frigo per qualche ora: lo aiuterà a compattarsi e lo renderà più facile da tagliare a fette.
*la dose è per una tortiera dal diametro di 24 cm.

It takes more courage to leave a beautiful flower in its meadow
than to pick it

Ci vuole più coraggio a lasciare un fiore bellissimo in un prato che a coglierlo