Ripropongo anche qui il mio ultimo articolo pubblicato su Substack: una lettera ai miei figli sulla libertà, sull’amore che non trattiene e sul coraggio di lasciare agli altri lo spazio necessario per diventare pienamente se stessi.
Vi ho amati lasciandovi liberi.
Buona lettura e buon fine settimana a tutti.
Vi ho amati lasciandovi liberi.
Parlare della libertà non è semplice. Lo è ancora meno quando si desidera consegnare ai propri figli qualcosa di agito, nato da prove ed errori. Qualcosa che non si è appreso sui libri né attraverso l’esempio di chi ci ha preceduto ma vivendo, sbagliando e ricominciando.
Questa lettera la scrivo per voi che siete la cosa più bella e più compiuta della mia vita. Non lo faccio perché ci siano scadenze ad aspettarmi e neppure per scaramanzia. La scrivo perché possiate conservare un ricordo di vostra madre. Di ciò che è adesso e di ciò che è diventata attraversando situazioni costellate da sbagli felici e meno felici, camminando su terreni sterrati, perdendosi nella boscaglia fino a ritrovare sentieri più agevoli.
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Foto di Annie Spratt su Unsplash

