Responsabilità e memoria: una conversazione con Dacia Maraini

È online su Mentinfuga la mia intervista a Dacia Maraini.

Una conversazione sulla memoria come responsabilità, sulla scrittura, sulla libertà della parola, sulla violenza ancora difficile da raccontare e sul ruolo della letteratura nel leggere il nostro tempo.

Buona lettura

Responsabilità e memoria: una conversazione con Dacia Maraini

Ci sono autrici che non appartengono soltanto alla storia della letteratura ma continuano a interrogare il presente con una voce riconoscibile, libera, necessaria.
Dacia Maraini è una di queste presenze. La sua opera attraversa generi, stagioni, linguaggi mantenendo sempre vivo un rapporto profondo e sentito con il mondo: non come semplice materia narrativa, ma come esperienza da ascoltare, comprendere, mettere in parola.
Questa intervista nasce dal desiderio di entrare in dialogo con una scrittura che da decenni osserva la realtà senza ridurla e che continua a ricordarci quanto la letteratura possa essere insieme conoscenza, testimonianza e apertura.
Da qui prende avvio la nostra conversazione.

Dacia, nei suoi libri la memoria non è mai soltanto ricordo, ma spesso diventa responsabilità. Che rapporto ha oggi con la memoria, personale e collettiva?
In effetti per me memoria vuol dire pensiero, consapevolezza e quindi responsabilità. Soprattutto in questa epoca di consumismo in cui tutto si prende e si butta, compreso il senso del tempo e la coscienza storica, penso che la memoria abbia funzione di resistenza etica.

Il resto dell’articolo lo trovate qui

Ph. credit: Luca Mariani. Tutti i diritti riservati.

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Autore: luciaguida

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