Recensioni post ferragostane

Dopo la pausa ferragostana su Mentinfuga è uscita la mia recensione di Un’estate di Claire Keegan per i tipi di Einaudi Stile Libero BIG

Un romanzo in cui l’autrice parla con molta delicatezza e una scrittura essenziale e mai sentimentale del valore dell’accoglienza, dei gesti quotidiani e di quella rete di relazioni che talvolta può affiancare una famiglia quando le sue risorse non bastano.

Da oggi condivido anche su questa mia pagina di autrice la recensione che in originale trovate qui .
Buona lettura a tutti
Lucia

Una cura regalata a fondo perduto: Un’estate di Claire Keegan

È una domenica mattina presto quando il padre della protagonista di Un’estate di Claire Keegan la conduce verso la costa della contea di Wexford, a casa dei Kinsella. La bambina appartiene a una famiglia irlandese numerosa e povera. La madre sta per partorire e non può occuparsi anche di lei insieme agli altri figli. Per questo viene affidata temporaneamente a una coppia di agricoltori in condizioni più agiate che la accoglierà per alcuni mesi.
Il padre riparte portando con sé, dimenticata nel bagagliaio, anche la valigia della figlia. È un gesto che racconta immediatamente la trascuratezza nella quale la bambina è cresciuta e il carattere provvisorio attribuito dalla famiglia a quella separazione. Apparentemente la piccola accetta la decisione senza opporsi. Cerca di fare buon viso a cattivo gioco e teme persino di diventare un peso per le persone che hanno deciso di ospitarla.
Edna e John Kinsella sono una coppia segnata da un dolore profondo. Hanno perso il loro unico figlio, annegato in circostanze tragiche. La sua assenza continua ad abitare la casa e affiora nei silenzi, negli oggetti e nei vestiti che per necessità vengono inizialmente dati alla bambina. Eppure il lutto non ha chiuso i due alla vita né ha impedito loro di offrire a un’altra creatura una cura autentica.

Thinking and Writing as a Former English Teacher – 10th Lesson

Volere una persona

non significa accettare qualunque posto

pur di restarle vicino.

Wanting someone doesn’t mean

you have to accept whatever place

they offer you

just to stay close to them.

Lucia Guida

 

Foto di jason hu su Unsplash