Interviste a bordo: L’intervista del martedรฌ

Trovo sempre molto stimolante sottopormi alle domande di interviste interessanti come queste, anche quando forse si va molto in profonditร  fino a sondare territori inaccessibili ai piรน. Un grazie di cuore ad Antonio Fagnani, presidente dell’Associazione Culturale I Borghi della Riviera Dannunziana e responsabile di Arethusa, rivistaย  dell’Associazione medesima.

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ย  Tutte e tre le cose, visto che contribuiscono a rendermi ciรฒ che sono nella realtร  quotidiana: una donna che non si coniuga a compartimenti stagni, che ha un unico volto e unโ€™unica parola

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ย  Io sono figlia dโ€™arte e rappresento la terza generazione in famiglia di donne insegnanti, facendo seguito a mia nonna materna e poi a mia madre. Spero di essere stata e di continuare a essere una professionista che sa dosare bene in ciรฒ che fa mente e cuore amando il suo lavoro

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ย  Da ragazza ho avuto insegnanti severi ed esigenti e genitori che lo erano altrettanto. Ho, quindi, punti di riferimento importanti alle mie spalle cui guardare in tal senso. Lโ€™autorevolezza รจ un ingrediente necessario nel lavoro che faccio sempre, soprattutto per alunni della fascia dโ€™etร  con cui mi relaziono (10/11 anni fino ai 14) ma anche perchรฉ viviamo in tempi in cui un NO detto con ragionevolezza da un adulto nei confronti di un minore (spiegando, cioรจ, il perchรฉ di quella negazione e non imponendola tout court) sta diventando merce rara. I ragazzi hanno un bisogno innato, viscerale, di poter avere di fronte a sรฉ adulti che parlano e agiscono compiutamente: consapevoli, coerenti che chiedono loro di comportarsi con correttezza e a loro volta lo fanno con grande concretezza. Il male di questi tempi รจ nella superficialitร  con cui ci si lascia travolgere dal falso e ingannevole pensiero che un padre, una madre possano essere amici a 360ยฐ dei propri figli: non รจ cosรฌ, i ruoli vanno ben distinti e definiti e poi proposti a un figlio che deve averne comunque e sempre gran rispetto, anche quando gli pare di non essere dโ€™accordo con le scelte fatte da un genitore.

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ย  In tutti questi decenni di docenza nella scuola pubblica statale italiana ho conosciuto moltissimi genitori. In quelli con cui mi sono piรน trovata in sintonia ho ravvisato in primis il massimo rispetto per il mio ruolo (rispetto da me ampiamente contraccambiato nei loro confronti) e condivisione degli stessi valori e obiettivi di tipo esistenziale. Voglio parlare soprattutto di questi genitori che hanno reso il mio compito a scuola meno complesso e gravoso di quanto a oggi non venga richiesto a noi docenti, della loro capacitร  di aver afferrato che una qualsiasi mia sottolineatura fosse realmente finalizzata ad accendere una luce su un aspetto che in una situazione di quotidianitร  familiare puรฒ andare perso per mancanza di tempo, non voglio imputarla ad altro. Viviamo in una societร  perennemente in corsa in cui il rischio di lasciare qualcuno indietro, anche una persona a cui teniamo molto, รจ assai elevato. Il suggerimento (non il giudizio, chiariamolo) di un insegnante, se ascoltato e magari ponderato, puรฒ fare a volte la differenza

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ย  Malinconia e tristezza sono sentimenti che arricchiscono la sensibilitร  di tutti, anche di chi si ostina a negarli in pubblico. Pensare con un filo di malinconia o di tristezza รจ fisiologico; ben altra cosa lasciarsi trascinare dallโ€™una o dallโ€™altra a senso unico. Il ricordo e magari il rimpianto di qualcosa che non si รจ compiuto non possono bloccare la vita di un essere umano in un limbo infruttuoso: la vita va avanti. Per fortuna, aggiungerei

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ย  Cโ€™รจ stato un tempo in cui con la generosa ingenuitร  degli autori emergenti ho pensato di regalare indistintamente a chi reputavo potesse gradirli qualcuno dei miei libri (a oggi cinque pubblicazioni da solista ma tantissimi contributi ad antologie di prosa e poesia di autori vari). Adesso sono piรน meritocratica: se capisco che la persona con cui sto interagendo potrebbe apprezzarlo magari cedo anche allโ€™impulso di regalargli qualcosa di mio. Ci metto perรฒ piรน testa, come si suol dire. O forse piรน cuore, se guardiamo da una diversa prospettiva. Certamente pondero moltissimo se farlo o meno.

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ย  Le recensioni a pagamento vanno di pari passo con le pubblicazioni per cui si paga. La mia risposta รจ no a entrambe le cose, senza se e senza ma.

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ย  Da bambina da questa nonna materna, Signora di altri tempi e molto ma molto creativa. Per un sacco di tempo non ho piรน pensato al crochet. Lโ€™ho riscoperto qualche anno fa e devo dire che mi ha regalato conferme e certezze: una su tante, secondo me fondamentale, รจ quella di poter impiegare positivamente energie extra, magari filtrandole e trasformandole in qualcosa di bello e particolare. La giusta ricompensa alla fine di giornate che, magari, non sono andate cosรฌ bene come ci aspettavamo. Una sorta di meditazione che alla fine porta a frutti certi. E che fruttiโ€ฆ

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ย  Io non la metterei su questo piano. Se, cioรจ, Succo di melagrana, storie e racconti di vita quotidiana al femminile รจ prevalentemente narrazione di donne a un bivio in bilico tra passato e presente (come del resto il titolo recita con puntualitร ), La casa dal pergolato di glicine ma anche Romanzo Popolare e Come gigli di mare tra la sabbia sono opere che io definirei corali: si parte da vicissitudini al femminile ma cโ€™รจ anche tantissimo mondo al maschile. Ci sono personaggi che agiscono non su piani paralleli che non si incontrano mai ma in situazioni di vita vissuta estremamente โ€œdi sostanzaโ€, come si suol dire. Certo รจ che raccontare la Donna per me รจ sempre e comunque valore aggiunto in unโ€™epoca in cui questa per qualcuno รจ ancora associata allโ€™idea di oggetto da possedere e da cui non separarsi se non a sprezzo della sua vita. Una concezione deviata dellโ€™umanitร  a cui non si รจ ancora pensato in maniera efficace. Non cโ€™รจ giorno in cui le pagine di cronaca nera non riportano episodi di femminicidio. รˆ una cosa terribile a mio avviso: ti elimino perchรฉ tu non sei piรน copia conforme dellโ€™idea femminile che io mi sono fatto di te. Terribile e raccapricciante. Una mattanza continua che grida vendetta al cielo

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ย  Dopo gli anni dellโ€™adolescenza passati a scrivere come per il crochet ho sondato altri terreni per poi riapprodare alla scrittura (e a farlo in maniera palese, condividendo con terzi in web i miei pensieri in veste di blogger) dagli inizi del terzo millennio. Non avrei mai pensato di pubblicare; si immagini che dal ricevimento del primo contratto editoriale da solista (fine 2011) alla firma in calce allo stesso sono passati due mesi in cui mi sono ripetutamente chiesta se avessi realmente voglia di regalare un pezzo di me a perfetti sconosciuti.

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ย  Sono grata alla Puglia per avermi partorita e altrettanto grata allโ€™Abruzzo per avermi accolta stabilmente, ma i miei legami con la terra che a oggi mi ospita sono precedenti alla mia nascita. Nina, la nonna citata in precedenza piรน volte e protagonista di un mio piccolo contributo nellโ€™antologia โ€œRaccontami lโ€™Abruzzoโ€, volume 1, Tabula Fati, a cura di Rita La Rovere, era con suo marito e i suoi figli assidua frequentatrice della spiaggia di Francavilla al mare (CH) e ha continuato a farlo sino allo scoppio della II guerra mondiale per poi riprendere a frequentare spiagge come Pineto o Silvi Marina o luoghi di montagna come Scanno a conflitto mondiale concluso. Un poโ€™ di Abruzzo in me cโ€™รจ stato sempre, da prima che io nascessi. Alla Puglia devo forse la tenacia e la forza che mi ha accompagnata anche nei momenti meno felici; il fatto di non considerare nella mia vita nulla di scontato. Di rimettermi sempre in discussione, conservando anche nei periodi migliori la capacitร  di mantenermi con i piedi ben piantati per terra

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ย  Io amo definirmi solitaria ma non sola e quindi posso affermare che la solitudine non mi รจ mai appartenuta nรฉ mi appartiene. Sono di sicuro un โ€œcane scioltoโ€: non faccio parte di gruppi di scrittura e/o lettura. Non ho una tessera di partito. Non frequento comitive ร  la page. Cโ€™รจ stato un tempo in cui forse mostravo un poโ€™ di piรน della mia vita pubblica fino a quando non ho capito che fondamentalmente agli altri interessa poco di ciรฒ che faccio. Per โ€œaltriโ€ intendo i conoscenti, non gli amici veri, pochi ma buoni, con cui mi piace condividere il mio tempo extra. Non necessariamente dandone di continuo testimonianza su una pagina social

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ย  Un uomo e una donna non possono vivere senza Amore con la A maiuscola. Possono, al contrario, fare a meno benissimo di sentimenti amorosi fatti di reciproca convenienza, poca o nulla trasparenza, mancanza di rispetto. Comโ€™era quellโ€™adagio popolare? Meglio soli che male accompagnati. Sentirsi soli al fianco di qualcuno รจ la cosa peggiore che possa accaderci.

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ย  Una cosa bella e importante di cui al momento per scaramanzia ma anche per regole contrattuali non posso dare notizia. E quindi chi ha il piacere di seguirmi puรฒ pensare che Lucia Guida continuerร  a narrare storie

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ย  Perchรฉ il sorriso รจ meritocratico: si regala a chi se lo merita, Antonioโ€ฆ Farlo su una pagina social di continuo e per posa per me ha poca importanza. Sbaglia chi pensa a torto che io sia una musona

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ย  Il mio primo viaggio a Lisbona, una cittร  dal fascino sottile, discreto. Forse per qualcuno un poโ€™ malinconica, ma di una malinconia potente, quella di fasti appartenenti al suo passato di cittร  a capo di un impero coloniale. Ci tornerei o ci andrei addirittura a vivere, potendo

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ย  Io credo che Arethusa vada bene cosรฌ come รจ stata concepita dai suoi ideatori: uno sguardo rapido ma ampio a opere di varia consistenza e natura che la compongono. Una vetrina essenziale ma completa che deve invitare il lettore ad approfondire la conoscenza di chi lโ€™ha scelta per proporsi

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ย  Ai miei figli, Roberta ed Emanuele, che nati in Abruzzo ora vivono da expat allโ€™estero nella Svizzera tedesca dove hanno portato (lo dico immodestamente e in maniera compiaciutissima da madre!) la nostra italianitร  migliore unita a competenza, bravura e determinazione personale.ย A lei, Antonio, grazie per questโ€™intervista bella e stimolante.

L’intervista originale รจ quiย 

foto estiva Lucy
i miei libri

Perchรฉ non regalerรฒ piรน libri scritti da me

Tempo fa mi รจ capitato di leggere nel gruppo Meta di Ultima Pagina โ€“ Editoria, Libri e Scrittura, fonte per me infinita di ispirazione per riflessioni scrittorie e di vita in senso piรน ampio, un post in cui si parlava dellโ€™opportunitร  di regalare a terzi copie di libri scritti da noi. Sulla scia di questo input ho ripensato a quando in questa casistica sono rientrata anchโ€™io. Ovviamente non sto parlando delle copie inviate per essere recensite, segnalate o partecipare a premi di scrittura: quelle sono da mettere in conto come dovute, poichรฉ non a tutti piace leggere tout court il pdf dellโ€™ultimo impaginato editato. Mi riferisco allโ€™insana voglia che a volte mi ha presa mio malgrado (fortunatamente non spessissimo) portandomi a omaggiare chi mi aveva giร  letta con un gesto di riguardo che non ha perรฒ sempre sortito gli effetti sperati. Di questi doni raramente ho avuto riscontri successivi: un commento qualsiasi, nel bene o nel maleย  a titolo di mero feedback. Non volevo recensioni entusiastiche, avrei accettato anche sottolineature di altro genere. E invece nulla, il vuoto piรน totale. E il dubbio che qualcosa non avesse funzionato. Oppure, molto piรน banalmente, che quel libro fosse finito nel dimenticatoio e che gli apprezzamenti in precedenza da me ricevuti fossero stati un semplice esercizio di cortesia diplomatica. A mia parziale discolpa aggiungo che generalmente ho ceduto un mio libro a persone che conoscevo in carne e ossa, fisicamente. Non ho mai inviato copie in cartaceo e/o digitale a personaggi famosi a vario titolo in web o incontrati nel corso di eventi artistico-letterari: almeno lรฌ ho avuto la consapevolezza piena che sarebbero con molta probabilitร  finiti in uno scantinato per disfarsi in ambienti umidi e polverosi. Oppure, peggio, in un cassonetto di raccolta differenziata della carta. ย 

Con la consapevolezza di qualche anno di pubblicazioni alle spalle posso con tranquillitร  affermare che un autore che regala un suo libro ย a titolo completamente gratuito a qualcun altro (senza aver ricevuto sollecitazioni da parte di questi) fa una cosa inutile e fortemente dannosa: non aggiunge nulla nรฉ lo motiva a invitarlo e/o continuare a seguirlo nelle cose che scrive. Meglio lasciare che i tempi si compiano; che il neo lettore decida, cioรจ, di sua volontร  se leggerti/continuare a leggerti oppure rivolgersi altrove.
Donare un libro che ti รจ costato fatica, impegno e magari anche piรน di un qualche amichevole scambio di opinioni con lโ€™editor che ti ha aiutata a confezionarlo in modo ottimale per la pubblicazione non รจ MAI una buona idea. รˆ come regalare un pezzo di te a un perfetto sconosciuto: puรฒ accadere che lo apprezzi ma รจ altrettanto probabile (forse di piรน) che lo consideri un extra poco gradito, semplicemente perchรฉ non รจ stato lui a prefigurare di acquistarselo. E non รจ di conforto ripeterti a moโ€™ di mantra che un regalo รจ sempre un regalo. Darlo gratuitamente a chi ti ha giร  apprezzata come autrice รจ egualmente poco funzionale; serve, perรฒ, alla grande allo scopo di capire se i complimenti che ti erano stati rivolti fossero autentici oppure no. Se non riceverai repliche di nessun genere vuol dire che quella persona si รจ limitata a fare una cosa che nel mondo dei social รจ assai diffusa: mettere un like sotto un post in maniera seriale e non dedicata, e quindi per te del tutto vana, per mantenersi con te aperta una porta per eventuali sue future occorrenze.
Esiste unโ€™eccezione alla regola? Probabilmente sรฌ. A patto di ricordare che unโ€™eccezione รจ cosa da e per pochi, non per tutti. Spargere amore a piene mani, incondizionatamente, non ha mai portato bene a chi lo fa se questi non รจ in odore di santitร  o ha il dovere di agire in tal senso verso una persona che ha scelto per la vita di legare a sรฉ (ad esempio un figlio). Ma queste sono forse altre storie, ben al di lร  dellโ€™ambito scrittorio. Imparare a essere meritocratici anche nella veste di autori รจ un modo come un altro per dirsi e dire in seconda battuta al mondo โ€œio mi voglio beneโ€. Un imperativo categorico che dovremmo ripeterci in varie prospettive di sicuro di continuo.

Lucia Guida

Manet, Donna che scrive

“Femme รฉcrivant”, ร‰douardย  Manet

Chi legge scrive (e vive) bene

Come รจ nata in Lucia la voglia di scrivere? Provo a sintetizzarlo in poche righe tornando indietro nel tempo con occhi proiettati sulla “me” di oggi.

Arrivare a marzo 2023 per pubblicare qualcosa su questa pagina non significa affatto che io nel frattempo non abbia avuto niente da dire e da trasmettere a terzi attraverso le mie parole. Significa aspettare l’occasione giusta per farlo: in questo caso l’invito di Umberto Braccili, tra i fondatori dell’Associazione “Gigino Braccili”, intitolata a suo padre, uomo di lettere e gran bella persona come suo figlio, provando aย  mettere nero su bianco pensieri sparsi di vita ma anche di scrittura.
Per il mio esordio sulla piattaforma dell’Associazione avevo parlato di slow life, della capacitร  di assaporare la vita a piccoli sorsi godendo di piccole cose, magari per qualcuno infinitesimali e di gusto trascurabile, che per altri, invece, rappresentano quel granello di sale (o di zucchero?) extra che fa la differenza nel traghettarci da una sponda all’altra o semplicemente nell’aiutarci a procedere col giusto ritmo. Un passo attento, consapevole ma calibrato a nostra misura. Che รจ, forse, la cosa migliore che ciascuno di noi possa augurare a sรฉ stesso.
A rileggerci presto

Chi legge scrive ( e vive) beneย 

Mi piace pensare che perย un autore scrivere nonย rappresentiย un dovere quanto piuttostoย unย piacere da centellinare pian piano e soprattutto daย assaporareย quando si ha realmente qualcosa da comunicare al prossimo.

Perchรฉ, allora, continuare a scrivere e pubblicare in unโ€™epoca in cui si legge pochissimo e, per contro, si รจ accerchiati da una marea infinita di libri dati alle stampe a ritmo continuo? Ci sono giorni in cui me lo chiedo con insistenza anchโ€™io. Da quel lontano 2007 in cui da blogger cominciai in una community virtuale a scrivere su una pagina dedicata i primi post su suggerimento di una persona di famiglia con un intento probabilmente forse piรน terapeutico rispetto al desiderio di mettermi alla prova come affabulatrice.

Non รจ che di prodromi in tal senso non ce ne fossero giร  stati, chiariamo. I miei ricordi dโ€™infanzia sono connotati a macchia di leopardo con le immagini sbiadite dal tempo di Lucia che si diverte a scrivere mini fiabe sui tovagliolini monovelo delle pasticcerie (perchรฉ erano forse il foglio piรน a portata di mano accanto a un bignรจ alla crema che era la mia passione di allora). Ero piccolissima e talvolta avevo difficoltร  a discriminare lโ€™uso corretto delle doppie o la correttezza ortografica nelle parole con consonanti sonore e sorde ma avevo giร  voglia di narrare.

Storie fantastiche, possibilmente a lieto fine, in cui lโ€™happy ending strizzava lโ€™occhio a cavalieri e dame. O a una fanciulla salvata da un prode cowboy, scampata a un rapimento di una tribรน di indiani pellerossa grazie a un felice baratto (una cassa di fucili per la vita della fragile donzella). Prove ingenue ma piene di entusiasmo e di poesia. Ricordo poi il periodo delle agende rilegate in similpelle o velluto, rubate dalla scrivania di mio padre e riempite di poesie vergate con forza a mano con stilografiche di colore blu, meno serioso dellโ€™inchiostro nero, acquistate nellโ€™emporio di fronte casa che le vendeva assieme ai cioccolatini sfusi e alle caramelleripiene al gusto di crema.

A seguireย il periodo dei romanzi scritti in punta di adolescenza:ย quelli con una storia che si dipanava e poi cambiavaย direzione sullโ€™onda delle sensazioni delย momento: la descrizione del primo bacio o del primo tormento dโ€™amore, sorrisiย e piantiย a dirotto che si alternavano con la sistematicitร  con cui ci barcameniamo tra una giornata di sereno e un acquazzone estivo.
Poiย nella mia vitaย un periodo lunghissimo di latenzaย scrittoria. Unico elemento costanteย il perdurare della lettura di tantissimi libri di argomenti e autori quanto mai vari; qualcuno lo prendevoย in prestito, di nascosto, dalla biblioteca paterna o del nonno materno ed era forse un poโ€™ fuori tempo eย aveva unย gusto precoce per una ragazzinaย curiosa e avida di vita, quanto meno letteraria, come me.

Cโ€™รจ stato anche il periodo delle letture disimpegnate e sarebbe ipocrisia negarlo, ma lรฌ cโ€™era la vita col suo orologio biologico e la sete di leggerezza a farla da padrone e a ispirarmi. Poi, allโ€™improvviso, il ritorno alla pagina bianca, cartacea o virtuale, e lโ€™esigenza rinnovata di raccontarmi attraverso la narrazione di storie pescate dal mio immaginario ma anche da tanta vita realmente vissuta e trasformate in racconti e romanzi.

Qualche poesia in versi sciolti perchรฉ la metrica non รจ mai stata il mio forte ma lโ€™urgenza di esprimere al mondo il mio sentire, quellaย sรฌ, non si รจ mai attenuata. Continuando a leggere moltissimo, quasi ai ritmi della mia adolescenza con la consapevolezza adulta e cresciuta che il proprio mondo interiore (e di scrittura) hanno necessitร  di confrontarsi col mondo altrui e non semplicemente per scoprire dove stiamo andando ma perchรฉ una pagina scritta bene puรฒ essere la chiaveย di voltaย della propriaย e altruiย conoscenzaย avendoย il potereย concretoย di svelare a noi stessi anche ciรฒ che con abilitร  piรน o meno consapevole a noi stessi celiamo. Facendolo riaffiorare pian piano, portandolo con forza alla nostra attenzione.

Affinandone gli angoli e trasformandolo in uno di quei ciottoli levigati che ci piace raccogliere in riva al mare e portare via attratti dalla lucentezza imprevista dovuta allโ€™acqua salmastra che lo ha lambito: una componente semplice ma necessaria per valorizzare quella striatura iridescente di cui diversamente forse non ci saremmo mai accorti.

Lucia Guida

L’articolo originale รจ quiย ย 

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Bloggheggiando alla fine di quest’anno – di partenze, pit stop e ripartenze

Quattro mesi di latitanza da questo blog di autrice sono davvero troppi anche se non me ne sono stata con le mani in mano. E quindi รจ per me piacevolmente dโ€™obbligo fare il punto della situazione a pochi giorni dalla fine dellโ€™anno.
โ€œCome gigli di mare tra la sabbiaโ€, Alcheringa (2021), mio ultimo romanzo pubblicato ha debuttato nell’universo/metaverso (io lo chiamo cosรฌ perchรฉ รจ talmente variegato da dedicare una sottolineatura sui generis) dei concorsi letterari nazionali e internazionali ottenendo segnalazioni e visibilitร , cosa non indispensabile ma incoraggiante per la sua creatrice. ย Nel frattempo ho continuato a stilare recensioni librarie e filmiche sul portale di ย Arte Libri Cinema Musica โ€œCyrano Factoryโ€; dei miei piccoli contributi scrittorii in unโ€™antologia di AAVV, nella rivista letteraria Arethusa, e con la mia minibio in unโ€™opera collettiva dedicata a molti autori abruzzesi vi avevo giร  parlato.
Sempre a livello editoriale in pentola bolle qualcosa di nuovo di cui, perรฒ, mi riservo al momento giusto di parlare con maggiore ampiezza. Continuo a scrivere, questo sรฌ, ma senza lโ€™assillo di unโ€™imminente pubblicazione. Coltivo la mia sfaccettatura social con i miei appunti di viaggio su Meta; lavoro a crochet e realizzo progetti unici e speciali pensando a me in primis e non semplicemente a chi li indosserร . Sogno di moltiplicare il tempo che ho a disposizione (meno di quello che mi servirebbe, ma questo รจ un altro discorso) per fare solo ciรฒ che mi fa star bene. Ho dalla mia parte pochissime amicizie realmente sentite e disinteressate che coltivo e cerco di restare al bordi della pista da ballo in altre dimensioni per salvaguardare il mio libero diritto di farmi e perseguire unโ€™opinione personale con coerenza.
Vivo la mia โ€œVita da Luciaโ€, insomma. Quella che mi sono creata poco a poco a mia immagine e somiglianza, che mi gratifica e appaga, che mi permette a gambe incrociate di ammirare in riva al mare tramonto e luna che sorge ma anche alba senza perdermi il suono armonioso della risacca e il profumo intenso della salsedine.

Auguri di cose speciali a chi passerร  di qui. Prodighiamoci perchรฉ i nostri desiderata si avverino senza mettere limiti alla provvidenza ma con un briciolo di sano egoismo, continuando a volerci bene.
Noi ci rileggiamo presto, promesso.

Lucia

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Di pit stop, ripartenze e prosiegui

โ€œOgni volta, ogni maggese, che ritorna
ย A dar vita a un seme
ย Sarร  vita nuova anche per meโ€

โ€œMaggeseโ€, C. Cremonini (2005).

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รˆ da tempo che non pubblico qualcosa in questa specie di canovaccio/diario di bordo che รจ la mia pagina WP di autrice aggiornandola davvero con assai poca sistematicitร . E allora provvedo subito in tal senso.
Il 2022 si รจ annunciato nei primi mesi (e a conclusione di un 2021 dal punto di vista personale e familiare impegnativo) moderatamente complesso. Intanto sto cercando di capire cosa fare della mia vita scrittoria. Passione ce nโ€™รจ, tempo anche, bisogna vedere che intenzioni ho nel prosieguo della mia “crescita”. Nel frattempo ho portato avanti oltre alle mie riflessioni nero su bianco social un poโ€™ di promozione di โ€œCome gigli di mare tra la sabbiaโ€ ma senza lโ€™urgenza di arrivare a traguardi certi nel minor breve tempo possibile.

Il mio ultimo romanzo si รจ cosรฌ classificato tra i finalisti del II Premio internazionale Samnium e ha avuto menzioni dโ€™onore nel Premi Internazionali Cygnus Aureus e Navarro.

Un mio piccolo cameo in compagnia di tanti altri contributi autorevoli รจ presente nella AAVV Storie di cibo curata da Gino Primavera per i tipi di Tabula Fati e una mia minibio di autrice รจ stata inserita nellโ€™opera collettiva Nei territori della parola, gli scrittori abruzzesi si raccontano di imminente pubblicazione perย  Teaternum Edizioni.

Continua la mia collaborazione con la piattaforma Cyrano Factory di Teatro Cinema Musica Arte Libri Eventi Scritture per la rubrica estiva di โ€œLetture sotto lโ€™ombrelloneโ€ in cui leggo e recensisco libri scelti in maniera estremamente estemporanea ed emotiva.

Tempo fa รจ infine nata la pagina Meta โ€œVita da Crocheteuseโ€ in cui cerco di parlare a tutto tondo di creativitร  poichรฉ, almeno per ciรฒ che mi riguarda dal mio punto di vista le Lucia autrice, Donna e Persona e Crocheteuse si equivalgono alla perfezione.

In cantiere cโ€™รจ molto altro di cui per scaramanzia non dico nulla. Si procede per ย piccoli passi ma questa nuova (per me, almeno) attitudine รจ unโ€™occasione formidabile per potermi guardare intorno con calma godendo delle pause di meritato riposo e delle piccole cose di vita spicciola che fanno grande il mio presente attuale.

A presto

Lucia

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Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna cosรฌ.
Perchรฉ quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna cosรฌ, non si torna indietro.
Mai.

(cit.)

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ph. credit: ritratto di Vivien Leigh courtesy of Sasha/Getty Images

Thinking and Writing as an English Teacher โ€“ 17th Lesson

You cannot write in a dignified manner if you have not fed and are not feeding more than abundantly on good reading

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“Milano non รจ mai stata una cittร  di ricordi” (cit.) – appunti di viaggio in visita alla Pinacoteca di Brera

Milano รจ la seconda cittร  che ho iniziato a scoprire per ragioni di tipo familiare grazie a mio figlio Emanuele che lรฌ vive e lavora dai tempi dell’universitร . Per tale ragione รจ meta frequente di weekend all’insegna dell’arte, di iniziative culturali a vario titolo e di scoperta delle infinite possibilitร  che offre. A me che da relativamente poco la sto conoscendo appare simile a un prisma di cristallo: luminosa, dalle tante sfaccettature, in movimento perenne. Sospesa in un ideale presente permeato da un passato importante e protesa irreversibilmente verso un futuro che รจ cambiamento continuo e divenire incessante.
Com’รจ di consueto per me condividerรฒ qui alcuni scatti emotivi presi alla Pinacoteca di Brera frutto delle mie impressioni di visitatrice curiosa e affascinata dalla ricchezza artistica che contraddistingue da sempre questo importante luogo della memoria.
Buona visione a tutti

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Rispondere alle esigenze del tempo proprio e altrui รจ sinonimo di grande consapevolezza. รˆ questo che il museologo e critico d’arte Franco Russoli sembra voler comunicare a chiunque, per dovere o per diletto, cerchi di entrare in sintonia con la cittร  di Milano

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Una giornata di sole, un cielo pulito prigioniero della copertura in rete a maglie strette che sovrasta il cortile interno della Pinacoteca sembrano suggerire come la Bellezza, oggi forse che piรน in passato, abbia necessitร  di essere protetta con amorevolezza e assertivitร  per continuare a svolgere la sua funzione salvifica.

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Il tempo scorre con la stessa risolutezza di sempre quasi a voler sottolineare con la propria intransigenza il bisogno di ciascuno di noi di farne uso prezioso di nutrimento dell’anima

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La figura femminile trova ampio spazio nelle sale della Pinacoteca, tanto nelle numerose madonne con bambino quanto in ritratti di nobildonne o popolane. Quello che colpisce รจ la pacatezza dell’espressione immortalata dagli artisti che si sono occupati di raffigurarle: che siano affrante dal dolore, pensose, turbate da una notizia poco felice appena ricevuta o semplicemente illuminate dall’ombra di un sorriso queste Donne cercano di dare di loro stesse un’immagine pacata quasi a prefigurare attraverso di essa il destino che le segnerร  nel corso dei secoli sino ad oggi. Quel segno di forza che non le abbandonerร  mai e a cui attingeranno a mani piene nella buona e nella cattiva sorte e che le aiuterร  a risorgere sempre a nuova vita.

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Anche una finestra schermata per evitare che troppa luce distolga il visitatore e danneggi i capolavori oggetto della sua ammirazione diventa opera d’arte attraverso il chiaroscuro che lascia intravvedere e la luminositร  che stempera con sapienza

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Un lucernario artistico puรฒ a ragione contribuire alla luminositร  discreta di uno scrigno prezioso a mo’ di pennellata sapiente 

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"Intรฉrieur ร  la baie", M. Estรจve

Vita da autrice

Ogni tanto รจ bene fare il punto della situazione anche nella scrittura. Fondamentale รจ essere sinceri con sรฉ stessi. Fino all’ultimo briciolo di obiettivitร .


Non sono unโ€™autrice che respira, si nutre e si rigenera solo ed esclusivamente in odor di linee vergate con quotidiana sistematicitร . Non ho una stanza tutta per me e per le mie storie. Sono una donna e unโ€™insegnante prestata al mondo della scrittura. Da bambina mi piaceva, come a mille altre bambine, scrivere poesiole che dilettavano i miei genitori. Sono stata unโ€™adolescente solitaria che preferiva chiudersi in camera a leggere un libro o a scribacchiare su vecchie agende romanzi in punta di cuore. Attraverso gli anni ho mantenuto il primato di โ€œLucia che scrive bene, chiediamole di elaborare qualche riga per questo biglietto auguraleโ€. A piรน di metร  del cammin di mia vita mi sono scoperta blogger grazie allโ€™intuizione di mio fratello Angelo e poi ho ripiegato sui social per seguire con discrezione i miei figli e le loro mille acrobazie di crescita. Scrivo solo se ne ho voglia e se sento di poter comunicare qualcosa agli altri; non sono compulsivamente spinta a farlo. Le mie pagine, ora, crescono con la stessa lentezza consapevole che metto nellโ€™elaborazione dei capi allโ€™uncinetto con cui concludo le mie giornate o degli ingredienti insoliti con cui personalizzo una ricetta di cucina: perchรฉ mi rilassa farlo e mi garba, mi dร  il senso concreto della mia manualitร  e creativitร . Rinforza il mio senso di autostima di Persona. Mi fa sentire viva; senza costrizioni dallโ€™alto e libera di seguire, se e quando lo desidero, quelle che sono le mie naturali inclinazioni, la mia essenza piรน profonda.

Lucia Guida, ottobre 2021

Continua a leggere “Vita da autrice”

Il sale caduto non si raccoglie mai del tutto (proverbio spagnolo) – scatti emotivi di una vacanza nella Sicilia occidentale

Quando ad aprile ho progettato questa vacanza con una figlia di continuo super impegnata ma altrettanto disponibile a trascorrere qualche giorno di vacanza con me, non avrei mai pensato a un epilogo cosรฌ suggestivo. In palio c’era una settimana a Favignana (bellissima ma ad agosto, com’era prevedibile, troppo affollata per i miei gusti) e una giornata di stop a Trapani in attesa di riprendere l’aereo per casa.
Le saline di Nubia hanno rappresentato il giusto compromesso per riconciliarmi con luoghi e paesaggi che avrebbero, forse, meritato di essere visitati in un periodo piรน incline alla riflessione silenziosa e a temperature piรน dolci e miti.
Non rinnego nulla della mia vacanza ma aggiungo le Egadi alla mia wishlist vacanziera “di ritorno”: con una promessa ben precisa, soggiornare a Marettimo per godermi il sussurro del mare nella maniera piรน incontaminata e autentica possibile

salina con mulino

Tutto ha avuto inizio in questo edificio ora adibito a museo e un tempo operoso di vita reale e di lavoro incessante dal sapore amaro di sale

in foto, Museo/Mulino del Sale di Nubia (Tp)

coppi sul sale

Una tegola puรฒ proteggere dal sole, dalla pioggia, dalla calura. Nella vita di ciascuno di noi non dovrebbe mai mancare un posto speciale in cui rifugiarci

in foto, veduta delle saline di Nubia dal terrazzo dell’edificio museale

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Non c’รจ vento che tenga se non sai dove andare e cosa raggiungere

in foto l’antico mulinu a stidda, il mulino a stella, in legno, pietra e zinco

mucchi di sale 5

Nihil esse utilius sale et sole

(cit.)

In foto, mucchi di sale nella parte finale del percorso di visita di parte della Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco

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Saper guardare oltre รจ un artificio di vita e resilienza che non dobbiamo mai farci mancare

in foto la Torre di Nubia con le isole Egadi che le fanno da sfondo

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A ben vedere la felicitร  รจ una cosa semplice

(cit.)

foto di Lucia di uno scorcio del borgo di Marettimo, Egadi (Tp), Italia

On the Road – Strada facendo

Pubblicare un libro non รจ un traguardo da raggiungere ma un punto di partenza da cui procedere magari lentamente ma possibilmente senza fermarsi. Ponderando le tappe da colmare ma mantenendo una certa continuitร  e sistematicitร .ย 
Ecco cosa รจ successo nell’arco di tempo di un mese dall’uscita del mio romanzo.

ย “Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, presentazione dell’opera nella Sala degli Alambicchi dell’Aurum di Pescara a cura di Arianna Di Tomasso e dell’autrice – 5 giugno 2021.

sala di lato altra prospettiva

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17 giugno 2021, presentazione virtualeย  sulla pagina fb della libreria Booklet di Ozieri (SS) a cura di Mario Borghi, libraio e autore

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8 luglio 2021,ย  presentazione nell’ambito della rassegna “Gelati Letterari” patrocinata dal gruppo editoriale Tabula Fati – Terrazza de La Playa, Pescara.
Ph. credit: F. De Dominicis

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21 luglio 2021, presentazione nell’ambito della rassegna letteraria “MARZIANI on the beach”, Stabilimento Balneare Aretusa di Pescara

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26 luglio 2021, presentazione nell’ambito del Primo Cammino Letterario Italiano patrocinato da Masciulli Editore, Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara

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11 settembre 2021, presentazione nell’ambito dell’evento artistico-letterario “Ciliegi, Immagini e Parole” ,ย  Country House Il Borgo dei Ciliegi di Grottammare (Ap)ย ย 

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19 novembre 2021, FLA2021 Festival di Libri edย  Altre Cose
Museo delle Genti d’Abruzzo

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23 agosto 2022, Salotti Letterari della Casina dei Tigli, Chieti

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Contributi rassegna stampa

“Come gigli di mare tra la sabbia”, incontro con la scrittrice Lucia Guida, intervista di Ilaria Grasso aka Emma Geddon

Interviste: Lucia Guida, conversazione con Annamaria Lucchese aka Babette Brown

Lucia Guida: “Come gigli di mare tra la sabbia”, recensione a cura di Antonio Frisa su Mentinfugaย ย 

“Come gigli di mare tra la sabbia di Lucia Guida (Alcheringa)”, recensione a cura di Patrizia Debickeย  su Libroguerrieroย 

“Come gigli di mare tra la sabbia”, videorecensione a cura di A. Fresa per Letture per Lettori

“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, segnalato su Cyrano Factoryย 

“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, presentazione video su youtube a cura di ErreVu Videoartย 

“Come gigli di mare tra la sabbia, il romanzo di Lucia Guida: finestre su un presente fragile, articolo a cura di Fabio Iuliano su The Walk of Fame

“Come gigli di mare tra la sabbia”, articolo a cura di Fabio Rosica su La Dolce Vita Magazine

“Lo strano condominio di Lucia Guida”, articolo pubblicato da Fabio Iuliano sulla pagina regionale di spettacolo e societร  del quotidiano “Il Centro” in data 23.09.21

“Come gigli di mare tra la sabbia” al minuto 18:01 della rubrica “Parole d’Autore” di Antimo Amore in Buongiorno Regione di giovedรฌ 30 settembre 2021 e al minuto 17,44 dell’edizione delle ore 14,00 del TGR Abruzzo di sabato 2 ottobre 2021

“Come gigli di mare tra la sabbia, Storia di riscatto su quattro piani dalla penna di Lucia Guida”, articolo pubblicato sulla piattaforma Virtรน Quotidiane a cura di F. Iulian

Laย  recensione di Stefano Carnicelli sulla piattaforma SulmonaPost:

Come gigli di mare tra la sabbia

e sul sito Il Cielo Capovolto:

Come gigli di mare tra la sabbia
“Come gigli di mare tra la sabbia”, Alcheringa, nel palinsesto del FLA 2021 per la sezione L.o.c.

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โ€œThe best books (…) are those that tell you what you know already.โ€
G. Orwell, 1984