La sete leggera del tè. Dentro il Sadō a Kyoto

Ci sono esperienze di viaggio che non restano soltanto nella memoria, ma continuano a lavorare dentro, in silenzio.

La cerimonia del tè a Kyoto è stata una di queste.

Ne è nato questo pezzo, pubblicato su Mentinfuga, che condivido anche qui:

La sete leggera del tè – Dentro il Sadō a Kyoto


A Kyoto, prima ancora del tè, c’è stato il silenzio.
Non un silenzio vuoto, ma una soglia. Il momento in cui il passo rallenta, la voce si abbassa, lo sguardo comincia a posarsi sulle cose con una precisione diversa. La stanza, il tatami, gli utensili disposti con cura, la postura di chi prepara e quella di chi riceve: tutto sembrava sottratto alla fretta, ricondotto a una misura più esatta.
Assistere a una cerimonia del tè in Giappone significa entrare in un tempo altro. Non è semplicemente bere una tazza di tè, né partecipare a una parentesi folkloristica dentro un itinerario turistico. La cerimonia del tè – chanoyu, oppure sadō/chadō, la via del tè – è una pratica codificata in cui la preparazione del matcha, il tè verde in polvere, diventa gesto estetico, disciplina interiore, forma dell’ospitalità.


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Ph. credit: scatti di Lucia Guida e Kanae Takei, tutti i diritti riservati